Pop Art

La Pop Art è un movimento artistico emerso a metà degli anni ‘50 in Gran Bretagna e alla fine di quel decennio anche negli Stati Uniti. Questa forma di arte è una sfida alle tradizioni dell’arte stessa, con gli oggetti di cui si compone che sonio rimossi visivamente dal loro contesto noto e messi in una combinazione di elementi che fanno a creare del materiale estraneo. Il concetto di pop art si riferisce non tanto all’arte stessa, ma agli atteggiamenti ad essa legati.

La pop art usa in maniera completa degli aspetti della cultura di massa, come la pubblicità. L’obiettivo principale è quello di usare le immagini in contrasto con la cultura elitaria dell’arte.

Pop art e minimalismo sono considerati dei movimenti artistici che precedono l’arte postmoderna e possono anche essere visti, in alcuni contesti come dei primi esempi di arte post – moderna.

Negli Stati Uniti, questa tipologia di arte ha segnato un ritorno alla composizione di contorni netti e di arte figurativa come risposta agli artisti che utilizzano l’impersonale, la realtà terrena. In Gran Bretagna, invece, la pop art si è sviluppata in maniera più accademica.

In Italia la Pop Art si è iniziata a diffondere nel corso del 1964, con artisti come Mario Schifano, Franco Angeli e Tano Festa. Enrico Baj e Mimmo Rotella sono due artisti, i veri precursori di questa arte. I manifesti strappati di Mimmo Rotella hanno sempre avuto un sapore figurativo, mentre le composizioni di Enrico Baj affondano nel kitsch contemporaneo. La novità sta nel nuovo panorama visivo che viene proposto a chi osserva, fatto, tra le altre cose, di automobili, cartelli stradali e televisione.

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