Come lavorare nei musei

lavorare-MuseoPer tutti coloro che volessero lavorare nei musei, purtroppo, si parte già con una brutta notizia: non esiste un quadro normativo chiaro a livello nazionale. Anche se in Parlamento si sono avute diverse discussioni in merito, ancora nulla è stato trasformato in legge.

Nonostante questo la “Conferenza permanente delle associazioni museali” ha ideato una “Carta Nazionale delle professioni museali“, un documento che, anche se non ha valenza di legge, dà una prima guida da poter considerare per tutti coloro che volessero lavorare in un museo.

In maniera specifica si descrivono le figure professionali che si possono ricoprire in un museo, divise in varie aree. Nello specifico del museo le posizioni riconosciute sono le seguenti:

  • Conservatore
  • Catalogatore
  • Assistente addetto alle collezione
  • Educatore museale
  • Registrar
  • Restauratore
  • Coordinatore dei servizi di accoglienza e custodia ed Operatore di tali servizi
  • Responsabile dei servizi di documentazione
  • Responsabile della biblioteca
  • Responsabile dei servizi educativi

Per poter lavorare in un museo è fondamentale essere in possesso di una laurea triennale o di laurea magistrale in Storia dell’Arte, in Conservazione dei Beni Culturali, in Archivistica o titoli equipollenti, a seconda del ruolo che si vorrebbe ricoprire. Per una specializzazione maggiore ci si può rivolgere anche a dei corsi online appositamente organizzati per conoscere meglio il mondo del musei e tutto quello che gli gira intorno.

In Italia per poter lavorare in un museo occorre inoltre superare un concorso pubblico, dato che la maggior parte dei nostri musei sono gestiti dallo Stato. Il problema principale è l’intervallo tra un concorso ed un altro: dato che spesso tali concorsi garantiscono un elevato numero di posti, accade frequentemente che tra uno e l’altro passino vari anni.

Lo stesso discorso vale di solito anche per i musei privati o per quelli ecclesiastici, dove solitamente vari servizi sono assegnati a vari enti privati. Per poter lavorare in questi musei la strada da seguire è quella che si seguirebbe in una qualunque azienda di stampo privato: inviare CV e sperare nella chiamata.

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